di Astolfo Perrongelli

“L’Europa esiste, piaccia o no, e per questo bisogna confrontarsi con chi comanda”. Con queste chiare e sibilline parole Il numero due della Lega, Giancarlo Giorgetti, durante un discorso pubblico tenuto in uno dei tanti eventi e incontri organizzati

dal Carroccio in questi giorni a Catania, ha dato un taglio netto allo scetticismo europeo. E ha aggiunto: “L’Europa  va dove va il Partito popolare europeo; il Ppe va dove va la Cdu tedesca; si è aperta la corsa alla segreteria della Cdu, quindi il nuovo segretario condizionerĂ  tutto. Io ritengo che il partito che governa in quindici regioni ed è primo in tutti i sondaggi, una Lega di governo, debba confrontarsi con chi comanda in Europa”. Un cambio di rotta netto dunque quello di Giorgetti che allontana la Lega dalle alleanze con i sovranisti europei.

Poi la precisazione: “Non vuol dire che bisogna smettere di essere sovranisti, ma di vivere questa accezione nel senso che la sovranità appartiene al popolo. Che poi, se ci pensate, anche Orban è in quel partito e mica lo cacciano, ci sarà un perché“.

Il vicesegretario ha aperto dunque al dialogo con il centro e le forze piĂą moderate come il Partito popolare europeo, il Ppe, e con Cdu tedesca che ne guida le sorti. Se la Lega non si muoverĂ  in tal senso per Giorgetti rischia di essere annientata”

Insomma, il numero due della Lega ha voluto lanciare un avvertimento chiarissimo a Salvini: qualora dovesse passare il sistema elettorale auspicato dal governo giallorosso, il Carroccio “dovrĂ  avviare un movimento verso il centro, oppure correrĂ  il rischio di essere annientato“. La speranza dei vertici del partito è che nei prossimi giorni si possa parlare meno di processi che di fatto hanno monopolizzato anche i seguaci del Carroccio  tra l’altro cala ancora nei sondaggi.