Negmi stessi giorni in cui Joe Biden e Kamala Harris sono incoronati persone dell’anno dal Time, arriva la


provocazione di Der Spiegel che bolla Donald Trump come il “loser of the year”, il perdente dell’anno.

In un articolo firmato anche dal capo del bureau di Washington del settimanale tedesco, il presidente uscente americano, che ha sempre amato affibbiare agli avversari l’etichetta di “loser”, viene descritto come “un uomo che non si è mai preoccupato del bene comune, ma sempre solo di una cosa, sé stesso”. “Niente è normale con Trump – conclude l’articolo intitolato appunto ‘Il perdente dell’anno’ – si rifiuta di ammettere la sconfitta. Invece parla di massicci brogli elettorali, anche se non vi sono prove. La cosa non sorprende. La presidenza Trump finisce come è iniziata, senza decenza e senza dignità”.

Intanto, scontri e tafferugli in diverse città americane nelle scorse ore, quando sono scesi in strada i sostenitori di Donald Trump per protestare contro la decisione della Corte Suprema di respingere l’ultimo ricorso contro l’esito delle elezioni presidenziali. Momenti di tensione nella capitale Washington, dove un migliaio di persone ha manifestato davanti alla Corte Suprema e a Freedom Plaza, a due passi dalla Casa Bianca. Infine, Donald Trump sulla tribuna dello stadio dell’Accademia di West Point che assiste a una partita di football senza indossare quella mascherina che invece indossano le decine di cadetti che lo circondano. Le immagini parlano chiaro e sui social scatta l’indignazione di molti americani verso il presidente uscente, accusandolo di dare un pessimo esempio.