Se esiste una band al mondo che ha usato e abusato della polvere bianca, è quella dei Fleetwood Mac. La band anglo americana ha avuto un successo discografico con pochi uguali, di converso si è segnalata per essere tra le più litigiose della storia del pop-rock.

Litigi che erano portati fuori scala dallo smodato uso di cocaina da parte dei vari componenti del gruppo.

Stevie Nicks, una delle cantanti del gruppo, è stata parecchio onesta nel valutare il peso avuto dal consumo di droga riguardo la sua creatività. La droga, a suo dire, le ha fornito l’energia di cui aveva bisogno per continuare a scrivere canzoni, ma il suo uso in quantità industriali l’aveva anche lasciata con un setto deviato. Non solo lei, ma anche il batterista Mick Fleetwood subiva la medesima fascinazione ed era in prima fila nel procurarsi la sostanza.

I due, a un certo punto, hanno avuto una relazione alquanto tempestosa che mise a repentaglio la stessa sopravvivenza della band. Sia Stevie che Mick attribuirono le loro difficoltà di relazione al loro amore per la cocaina, che però fu anche alla base della loro vicinanza. In seguito, parlando con la giornalista Oprah Winfrey, su quella vicenda la Nicks disse che loro due erano “le ultime due persone rimaste a una festa” e che “fu una cosa maledetta che causò dolore a tutti”. Un’altra voce che girava costantemente sui Fleetwood Mac era che avevano sniffato talmente tanta cocaina che se si fossero messe in fila tutte le strisce sniffate si poteva arrivare a una lunghezza di oltre sette miglia (al cambio, poco più di undici chilometri).

Nel 2014, quando Mick Fleetwood pubblicò il suo libro di memorie disse che, dopo aver preso la droga per la prima volta nel 1975, il gruppo era diventato più prolifico, “come se fosse semplicemente un altro servizio disponibile a loro disposizione”, osservando che i loro album dell’epoca erano stati creati con la “polvere bianca che si staccava dal muro in ogni stanza dello studio”. Per molti fan la storia delle sette miglia di cocaina era solo un’altra leggenda, come tante ne esistevano sul mondo del rock, ma, nel 2019, Mick Fleetwood ha confermato questa storia al quotidiano britannico Sun. “Immagino che abbiamo pensato di fare X quantità al giorno, poi qualche stupido tirò fuori una calcolatrice e venne fuori la cifra di sette miglia e disse, ‘Non è divertente?’. E in un certo senso lo è.” Sempre parlando con il quotidiano britannico, Fleetwood ha affermato: “Da parte mia non ci fu mai una decisione consapevole di fermare quello stile di vita. Penso che sia andato naturalmente alla deriva. Finì, per fortuna. Perché, Dio non voglia, avrebbe potuto facilmente finire in un modo davvero brutto, di sicuro, sarebbe potuto succedere. In un certo senso, sono felice di avere superato quel momento”.

Astolfo Pertongelli