La Mostra del cinema di Venezia è ritenuta una tra le manifestazioni cinematografiche più antiche al mondo. Difatti, la prima edizione della kermesse risale al 1932, successiva alla prima dell’Academy Award (1930), che come accade tutt’oggi si tenne in una serata unica.

Quest’anno la manifestazione, diretta da Alberto Barbera, avrà inizio il 1° di settembre, e con il film Madres Paralelasdi Pedro Almodovar, con Penelope Cruz, Milena Smit, Israel Elejalde, Aitana Sánchez-Gijón e Julieta Serrano, si darà il via alla manifestazione. Nell’ultima opera del regista spagnolo vedremo due donne dare alla luce i loro figli, una circostanza che creerà tra le due un legame molto speciale. Le serate di apertura e di chiusura del Festival, saranno condotte da Serena Rossi, volto amatissimo del piccolo schermo. La pellicola cinematografica che invece chiuderà il festival, sarà il film fuori concorso Il bambino nascosto di Roberto Andò, con Silvio Orlando.

Come di consueto, tutti i premi sono assegnati da una speciale giuria composta da un presidente. Quest’anno la giuria sarà presieduta dal regista sudcoreano Bong Joon-ho, autore di Parasite. Assieme a lui, il regista italiano Saverio Costanzo, l’attrice inglese Cynthia Erivo, l’attrice belga-francese Virginie Efira, l’attrice e produttrice canadese Sarah Gadon, la regista e sceneggiatrice cinese Chloé Zhao, e il regista rumeno Alexander Nanau. Questa giuria assegnerà i seguenti premi: Leone d’Oroper il miglior film, Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria, Leone d’Argento – Premio per la migliore regia, Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, Premio Speciale della Giuria, Premio per la migliore sceneggiatura, Premio Marcello Mastroianni a un emergente.

Le altre due giurie sono invece quella della sezione Orizzonti e del Premio Venezia Opera Prima. La prima sarà presieduta dalla regista e sceneggiatrice bosniaca Jasmila Žbanić, con la regista e sceneggiatrice norvegese Mona Fastvold, il critico iraniano Shahram Mokri, il curatore del MoMa di New York Josh Siegel, e la scrittrice italiana Nadia Terranova; la seconda è formata dal regista, produttore e sceneggiatore Uberto Pasolini, dal critico Martin Schweighofer, dall’artista e regista argentina Amalia Ulman.

Durante il festival vedremo assegnare due Leoni d’oro alla carriera: per il nostro Robberto – citando Sophia Loren – il regista italiano  Roberto Benigni; e per l’attrice Jamie Lee Curtis. Durante la manifestazione saranno presentati 21 lungometraggi in concorso, 17 fuori concorso, 19 nella sezione Orizzonti, 8 nella sezione Orizzonti Extra, 6 nella sezione Biennale College, una pellicola nella sezione Proiezioni speciali, Le 7 giornate di Bergamo di Simona Ventura, e 18 cortometraggi.

Tra le pellicole più attese: Spencer di Pablo Larrain, il film biografico su Lady Diana, The Power of the Dog diretto da Jane Campion, con Benedict Cumberbatch, Kirsten Dunste Jesse Plemons; The Lost Daughter, il film tratto dal romanzo La figlia oscuradi Elena Ferrante, con Olivia Colman, Dakota Johnson, Ed Harris e Jessie Buckley; È stata la mano di Dio, diretto da Paolo Sorrentino con Toni Servillo; America Latina dei fratelli D’Innocenzo, con Elio Germano. Il film fuori concorso per eccellenza? Assolutamente Dune. La pellicola è l’adattamento cinematografico del romanzo di Frank Herbert, un film diretto dal regista canadese Denis Villeneuve.

Paola Gagliardi