I no vax confluiscono nella tesi del negazionismo sull’esistenza del virus. Gli argomenti dei no vax sono sui dubbi sulla efficacia e la validità scientifica dei vaccini, convinti che la verità sugli effetti collaterali venga nascosta. In tale caso i sospetti cadono sui Big Pharma, accusati di aver favorito la pandemia per lucrare sulla produzione dei vaccini.

Altri ritengono che la vaccinazione di massa diffonda nelle persone vaccinate la falsa sicurezza di non poter diventare veicoli di contagio.

Ci sono, poi, altre teorie più stravaganti. Bill Gates è accusato di aver ordito l’intera pandemia per impiantare dei micro-ciph attraverso l’iniezione di vaccini. Inoltre, si è diffusa la bufala che i ciph via vaccino ideati da Bill Gates servissero al controllo della popolazione via 5G.

C’è una differenza tra il rifiuto dell’obbligo vaccinale ed il vaccino in sé.

I no green pass sono per la libertà di scelta. Vogliono essere liberi di fare la terapia o la vaccinazione.

Attraverso un avvocato, promotore della manifestazione nella Capitale, hanno sporto una serie di denunce contro Burioni, Capua, Bassetti e Filippo Anelli, rei di disinformare sul Covid.

Il green pass nasce per spingere tutti alla vaccinazione. Esso viene dispensato anche con una sola dose di vaccino. È pur vero che le attività devono riprendere e possono farlo solo con una serie di controlli, che ora sono fatti a maglie larghissime.

Maria Giovanna Bloise