“Vedere direttamente la devastazione provocata dagli incendi fa comprendere l’immensa portata dei danni alla vita dei comuni colpiti e al loro territorio”. Lo ha detto Sergio Mattarella, che, a bordo di un elicottero, ha sorvolato le zone dell’Oristanese colpite  a fine luglio da gravissimi roghi. “Chi se ne è reso colpevole ha sulla coscienza una gravissima responsabilità”, ha sottolineato il Presidente della Repubblica. Intanto, i roghi non accennano a fermarsi. Gli incendi continuano a devastare l’Italia del Sud e le Isole.

La situazione in Calabria – In Calabria, però, sembra registrarsi un “certo miglioramento della situazione degli incendi, anche se il dato va preso con estrema cautela”, ha detto il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio al termine di una riunione del Centro coordinamento soccorsi a Reggio Calabria, spiegando di essersi recato lì “per portare un supporto operativo ed esprimere la vicinanza del Presidenza del Consiglio dei Ministri, e del Presidente Mario Draghi”. Facendo la conta dei danni, in Calabria è stato “stimato, grazie alle immagini satellitari, che 11mila ettari di aree sono state distrutte dal fuoco”. “La Calabria è molto colpita – ha sottolineato Curcio -, ma anche altre regioni, come la Sicilia e la Sardegna sono altrettanto ferite. C’è una campagna antincendi che è tutt’altro che finita e c’è ancora da andare avanti”. 

La situazione in Sicilia – Proprio in Sicilia il presidio e il controllo del territorio ha scongiurato giovedì notte l’innesco di nuovi incendi sulle Madonie, devastate dalle fiamme negli ultimi giorni. I vigili del fuoco e forestali sono intervenuti spegnendo in pochissimo tempo piccoli focolai. “Secondo me c’è una regia che vuole portare le persone ad abbandonare queste terre”, ha detto il sindaco di Petralia Sottana (Palermo) Leonardo Iuri Neglia

E nel Lazio – Anche il Lazio non è stato risparmiato dal fuoco, con incendi divampati nel corso della notte a Tivoli, a due passi dalla Capitale, tanto che il presidente Nicola Zingaretti ha firmato la dichiarazione di calamità naturale in tutta la regione fino al 30 settembre.


Dal 2 agosto sono quasi 600 incendi che hanno richiesto, in soli 10 giorni, oltre 320 ore di volo degli elicotteri regionali e circa 1.200 interventi del volontariato di protezione civile. Sono durate quasi dieci ore, invece, le operazioni di spegnimento del vasto rogo divampato nel tardo pomeriggio di ieri sulla litoranea adriatica che collega Porto Badisco a Santa Cesarea Terme, nel Basso Salento. Quarantacinque, secondo una prima stima, gli ettari di bassa macchia mediterranea divorati dal fuoco.

Secondo una stima di Coldiretti, è di oltre 10mila euro a ettaro il costo per la collettività dell’emergenza incendi, con boschi e macchia mediterranea inceneriti dalle fiamme, animali morti, alberi carbonizzati, oliveti e pascoli distrutti e fiamme che arrivano a lambire le città.