Sono per sbaglio davanti alla tv,  sto aspettando una riunione  di lavoro che  devo fare da  casa.  La tv accesa su Canale 5   propone “Uomini e donne”, programma di Maria De Filippi che mette in contatto cuori solitari. Non so se sia la prima puntata della stagione, credo di sì.  Nessuno in casa è solito seguire questo programma, i figli giovani non fanno parte del target. Non ho quindi consuetudine con la trasmissione. Le voci di sottofondo, mentre sono collegata on line, non mi distraggono, non  particolarmente,  fino a quando non sento pronunciare questa frase: “Ero demoralizzata per gli incontri andati male durante la stagione e questo mi ha dato il coraggio per decidere di fare l’operazione”.  

Chi sta parlando è tale Gemma, donna di circa 70 anni,  una delle protagoniste della trasmissione, in cerca dell’amore – sembrerebbe senza successo –  da più stagioni. Gemma spiega perché lo ha fatto, perché ormai settantenne,  in diretta tv ha deciso di annunciare che si sottoporrà a una nuova  operazione di chirurgia estetica (dunque non la prima,  sembrerebbe) per  aumentare con il volume del seno anche le chance di trovare un amore.
Quando alle orecchie aggiungo gli occhi, le immagini che vedo mi provocano un disagio che con i minuti si trasforma in disgusto e, infine, in collera.
La domanda è come si possa proporre in Tv uno scempio tale. Una sequela di doppisensi provoca le risate del pubblico e gli applausi di quanti in studio, divisi per sesso, aspettano il loro turno per sfidare Cupido.  Hanno età diverse,   sono tutti in balìa di sceneggiatori senza scrupoli, spero solo che siano comparse che recitano a gettone. E che questo gettone almeno non sia misero come il copione. 
In ogni caso, saremmo di fronte a qualcosa che assomiglia alla   circonvenzione di incapace, al solo scopo di  fare audience.  Lasciandomi alle spalle le varie Jessiche, Martine, Janire, Sare e augurando loro ogni fortuna, mi chiedo: ma se questa è la tv che fa ascolti, come possiamo sperare in una società migliore?

Rosaria Liberatori