Un antico proverbio dice che le cose lunghe diventano serpenti. L’ha capito il Papa che di recente  ha detto che le omelie devono essere più contenute.

La sua voce da Bratislava: «Per favore, sacerdoti e vescovi, pensate bene come preparare l’ omelia, come farla, perché ci sia un contatto con la gente e prendano ispirazione dal testo biblico. Un’omelia, di solito, non deve andare oltre i dieci minuti, perché la gente dopo otto minuti perde l’ attenzione, a patto che sia molto interessante. Ma il tempo dovrebbe essere 10-15 minuti, non di più».

Con la carta stampa è lo stesso. Per intenderci, tipo una lenzuolata alla Eugenio Scalfari.In questo tempo andare sopra le righe è facile. Soprattutto sui social in cui si dice tutto e il contrario di tutto. Qui avviene la sovraesposizione dei politici, specie in campagna elettorale.

Ma i politici nostrani, studiano? Sono preparati? Negativo, di solito sbavano.

Uno dei massimi esperti italiani di marketing politico è il sociologo Giovanni Diamanti, autore del libro “I segreti dell’urna. Storie, strategie e passi falsi delle campagne elettorali” (Utet, p.165, euro15). Egli ha ideato strategie di comunicazione per leader come Beppe Sala, Vincenzo De Luca, Nicola Zingaretti, Dario Nardella, Giuseppe Provenzano. Nel 2012 è stato canvasser volontario (una sorta di galoppino elettorale) nel comitato “Obama for America” di Philadelphia. Editorialista de “Il Messaggero”, ha pubblicato cinque saggi: gli ultimi sono, quello citato prima e «Il candidato vincente. Le campagne elettorali che hanno cambiato il mondo».

Ha scritto di recente: «Da Sun Tzu (Sun è stato un generale e filosofo cinese, vissuto probabilmente fra il VI e il V secolo a. C. A lui si attribuisce uno dei più importanti trattati di strategia militare di tutti i tempi n.d.r.)  a Donald Trump, un trattato per capire la strategia delle campagne elettorali, e quindi una guida per comprendere la politica di oggi. La storica campagna elettorale di Obama nel 2008, il tentativo di Veltroni di imitarne la strategia, gli slogan a effetto e le promesse roboanti di Silvio Berlusconi, le accuse e gli sberleffi di Trump contro i suoi avversari, la costruzione dell’immagine di politico vicino alla gente di Matteo Salvini: negli ultimi anni, candidati di ogni nazionalità e schieramento hanno usato sempre più gli strumenti del marketing e della pubblicità, i dati demoscopici di analisti specializzati in targettizzazioni, i consigli di coach esperti di tv e guru del mondo digitale. Tutto per ottenere il maggior numero di consensi. Ma cosa rende una campagna elettorale un successo? Come si vincono le elezioni oggi? Seguendo il suo lavoro si riesce a capire cosa rende una campagna elettorale un successo e come si vincono le elezioni oggi.In teoria. La realtà è sempre più complicata. 

Bruno Gemelli