Cercava voti tra i delusi dal green pass. Ma i voti non ci sono, e il green pass è stato confermato. I risultati danno il leader di Italexit ed ex M5S, Gianluigi Paragone, tra il 2 e il 4 percento. Dopo aver basato la sua campagna elettorale sulle critiche alla gestione della pandemia, i numeri deludono le aspettative.

Paragone ha sempre rifiutato l’etichetta di No Vax, preferendo definirsi “Free vax”. E sostenendo che l’arma contro il virus verrà dalle medicine, non dai vaccini. Che per lui non ridurrebbero così tanto i rischi di morire o di finire in terapia intensiva, ma al contrario favorirebbero la diffusione di variante, una teoria, abbracciata anche da Matteo Salvini, a più riprese smentita dalla comunità scientifica.

Ha definito il certificato verde una «cosa discriminatoria, bolscevica». Tra i candidati del suo partito spicca Ivano Verra, aspirante sindaco di Torino, che ha affermato che «c’è chi è pronto a baciare i malati di Covid per contrarre il virus piuttosto che vaccinarsi», e che la CarrĂ  sia morta come conseguenza del vaccino.