007, ovvero James Bond, la spia più celebre della storia cinematografica. Ben 25 i film realizzati per narrare le sue gesta. Diversi anche gli attori che negli anni hanno interpretato l’agente segreto.

Il primo è stato Sean Connery; sono poi arrivati George Lanzenby, Roger Moore, Timothy Dalton, Pierce Brosan e Daniel Craig.
Sean Connery interpretò il personaggio nei primi cinque film finché non se ne ritenne stanco. George Lanzeby fu il protagonista soltanto di Al servizio segreto di Sua Maestà, ma il ricordo di Connery oscurò la sua discreta prova di attore. Roger Moore interpretò il personaggio per ben 7 volte, dal 1973 al 1985, dandone un’interpretazione ironica, elegante e carismatica. Timothy Dalton risultò più cupo e più serio nell’interpretare Zona pericolo nel 1987 e Vendetta privata nel 1989. Pierce Brosan nei suoi quattro film, dal 1995 al 2002, si ispirò a Moore. Daniel Craig crea un nuovo Bond, più realistico e cupo, non invincibile ma anche più serio e violento.

James Bond nasce dalla fantasia dello scrittore inglese Ian Fleming che dal 1953 gli dedicò ben 13 romanzi, oltre a vari racconti. Fleming, poi, fu reso famoso dai film ispirati ai suoi libri. La storia di James Bond è in parte la storia del Military Intelligence section (MI6), incaricata di raccogliere informazioni in territorio estero. Bond ricco, bello e intelligente ha la passione per le belle donne e le macchine sportive.
Fleming ha associato la cifra 007 al suo personaggio perché il doppio zero fa riferimento ad un’elite di agenti in possesso della licenza di uccidere (che si acquisisce dopo due omicidi eseguiti a sangue freddo); il 7, invece, fa riferimento all’agente senza usare il nome (è una sorta di matricola). Nei libri dedicati a Bond, Fleming fa riferimento anche ad altri agenti che hanno perso la vita o sono scomparsi durante alcune missioni. Molti di loro sono citati anche nei film della saga.
In origine la spia britannica si sarebbe dovuta chiamare James Secretan, poi Fleming fu colpito dal nome dell’autore di un libro di ornitologia: James Bond appunto.
No time to die è il quinto ed ultimo film con Craig ed è stato girato in Italia (Matera) Norvegia, Giamaica, Londra ed Isole Faroe.
La prima parte del film segue la luna di miele di Madeleine Swan e James Bond, una volta andato in pensione. I due, dopo una serie di strane coincidenze, finiscono per prendere strade diverse e ritroviamo Bond che si gode una vita tranquilla in Giamaica. Ma una nuova minaccia coinvolge la Spectre e, il nostro,v deve tornare ad aiutare l’MI6 ed impedire che un’arma distruttiva metta in pericolo il mondo. La missione, che prevede la liberazione di uno scienziato, si rivela insidiosa e Bond si troverà sulle tracce di un criminale armato di una nuova e pericolosa tecnologia. Stavolta il cattivo di turno è interpretato da Rami Malek.

La pellicola sarebbe dovuta uscire nell’aprile 2019, ma è stato rinviata causa pandemia. Ma ci sono state anche altre ragioni. Tra queste va chiarito che la HDM avrebbe voluto utilizzare No Time to Die per mostrare il suo ultimo Nokia. Ma parliamo di accordi su prodotti del 2019 che dovrebbero essere mostrati nel 2021 ed ormai obsoleti. Questi tempi così lunghi sono stati presi dalla produzione per girare nuovamente con prodotti piĂą recenti ed adattare e ritoccare le scene esistenti. Ancora: in No time to die, una novitĂ : il misterioso ed eclettico scienziato e tecnico “Q” dichiara il suo orientamento sessuale. Ossia, nel film, mentre sta preparando la cena per il suo amico, fa outing a Bond e Moneypenn. Ma, film a parte, una indiscrezione riguarda chi possa essere il nuovo Bond. La proposta di uno 007 gay è arrivata da Ben Whishaw: l’attore ha dichiarato che sarebbe un vero progresso ed ha indicato come possibili candidati Luke Evans e Jonathan Bailey.. Ma bisogna mettersi l’anima in pace. Per conoscere il nome di chi sostituirĂ  Craig ci vorrĂ  arriverĂ  il prossimo anno.

Maria Giovanna Bloise