Un cancro alla pelle, formatosi da un neo sulla spalla sinistra dolente e sanguinante: per Germana Durando, dottoressa di Torino, non c’era da operare, ma occorreva semplicemente indagare sulle cause psicologiche che avevano portato il corpo a reagire in quel modo. Peccato che, se invece la sua paziente fosse stata operata, quel cancro non le sarebbe stato letale.

Una vicenda terribile, che è valsa al medico una condanna di 3 anni e 8 mesi firmata dalla Cassazione a gennaio 2020, e infine approvata dalla procura generale il 21 ottobre 2021. Nel corso della sentenza la procura aveva presentato mail e resoconti degli incontri di Durando con la paziente, dai quali emergeva l’opinione della dottoressa: secondo i principi della medicina di Hamer, a causare la comparsa del melanoma erano i rapporti difficili della donna con le figure maschili. Una volta risolto questo problema, ecco che la minaccia del cancro sarebbe sparita.

Germana Durando è stata radiata dall’ordine dei medici e ha risarcito la famiglia della paziente. Il suo avvocato Salvo Lo Greco, tuttavia, non si da per vinto: “Al vaglio del tribunale di sorveglianza c’è una nuova richiesta di affidamento in prova”, ha dichiarato “ci sono due comunità pronte ad accoglierla per dei progetti di volontariato. Stiamo aspettando la decisione”.