Bloccare subito ogni azione militare per mettere immediatamente fine a una guerra insensata: lo chiedono gli scienziati russi in una lettera aperta che in poco tempo ha raccolto quasi 400 firme, molte anche da parte di giornalisti, linkata dalla rivista Science sul suo sito.

“La responsabilità di scatenare una nuova guerra in Europa spetta interamente alla Russia”, si legge nella lettera. “Non c’è una giustificazione razionale per questa guerra” e “l’Ucraina – si legge – non rappresenta una minaccia per la sicurezza del nostro Paese”. Si tratta di una guerra “ingiusta” e “insensata” con un Paese che è vicino: molti di noi hanno parenti, amici e colleghi che vivono in Ucraina. I nostri padri, nonni e bisnonni hanno combattuto insieme contro il nazismo”.

Convinti di una possibile soluzione pacifica dei problemi, i firmatari rilevano che con questa guerra “la Russia si è condannata all’isolamento internazionale, alla posizione di Paese paria” e “noi scienziati non saremo più in grado di svolgere normalmente il nostro lavoro: del resto, fare ricerca è impensabile senza la piena collaborazione con i colleghi di altri Paesi”.

Per questo gli scienziati chiedono “l’arresto immediato di tutte le operazioni militari dirette contro l’Ucraina” e “il rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale dello Stato ucraino. Chiediamo pace per i nostri Paesi”.