Voto per il Quirinale, “il problema che sta emergendo in maniera forte in questa elezione del Presidente della Repubblica è un sistema di metodo. Per la prima volta si vuole cercare un equilibrio tra Palazzo Chigi e Quirinale e questo sta mandando il sistema in tilt: già è difficile trovare un accordo su un Presidente della Repubblica, figuriamoci quanto possa essere difficile trovare contemporaneamente un accordo sul presidente del Consiglio e sul Presidente della Repubblica”. Così il sondaggista Antonio Noto, di Noto sondaggi, in merito al dibattito relativo all’elezione del successore di Sergio Mattarella.

“Il sistema oggi è completamente in tilt. Sembra assurdo oggi che i partiti votino scheda bianca perché non hanno un nome da proporre e questa non mi sembra tanto una tattica, quanto una mancanza di capacità da parte dei partiti a mettere anche dei loro nomi di bandiera. Dà l’idea che non abbiano nessuna persona da promuovere per il Quirinale – continua – lo stesso Salvini ha detto che avrebbe a breve comunicato quattro nomi eccellenti. Se ne sono perse le tracce. Alla fine probabilmente ne usciranno con un patto tra Quirinale e Palazzo Chigi. I partiti sono obbligati a trovare un accordo, ma non lo trovarono nemmeno quando si doveva scegliere un Presidente del Consiglio, vero è che si dovette poi chiamare Draghi, un esterno illustre ma pur sempre esterno”.

“Questo stallo è dovuto probabilmente al sistema proporzionale – conclude il sondaggista – che non dà maggioranze certe, al contrario di un maggioritario che prevede una maggioranza di parlamentari in Parlamento, potrebbe diminuire tutto questo, di certo nemmeno un belvedere per i cittadini”.