Quando è stato nominato responsabile della campagna vaccinale da Mario Draghi, in tanti avevano storto il naso.

Ora, col senno di poi, si può affermare che il generalissimo ha svolto in pieno il suo compito. E arriva una attesa decisione. “Io il 31 voglio passare la mano perchĂ© ho un incarico importante come comandante del Covi e mi voglio dedicare a quello. Penso di aver fatto la mia parte, ho visto cose belle e cose meno belle ma basta così. Sono un tecnico e voglio rimanere un tecnico”. Lo ha detto il commissario straordinario all’emergenza coronavirus e comandante del Covi, Francesco Paolo Figliuolo, nel corso della presentazione del libro scritto con Beppe Severgnini ‘Un italiano’, edito da Rizzoli, a ‘Libri Come’, all’Auditorium Parco della Musica di Roma. 

“PerchĂ© ho scritto questo libro? Per lasciare traccia di quello che sono”, ha aggiunto Figliuolo, durante la presentazione di “Un italiano”, scritto con Beppe Severgnini, alla rassegna ‘Libri Come’ all’Auditorium di Roma. “Poi metĂ  del libro parla di questa incredibile avventura che mi è capitata di fare, come commissario straordinario per l’emergenza Covid – ha concluso Figliuolo. Così, se avrò dei nipotini, magari un giorno leggeranno cosa ha fatto il nonno”.