Tensione e imbarazzo. Se dici Oscar, dici un pugno in faccia: quello dato a Chris Rock da Will Smith durante la cerimonia di premiazione. L’attore di “Una famiglia vincente – King Richard” non ha gradito una battuta infelice del collega su sua moglie Jada Pinkett-Smith – che convive dal 2018 con l’alopecia – e, dopo averlo colpito, è tornato al suo posto invitandolo a non ripetere più il suo nome. L’episodio che non è sfuggito al popolo del web dove non si risparmiano battute e meme, in pochi minuti è diventato virale e l’hashtag con il nome di Will Smith è schizzato subito in tendenza. Una scena che ha quasi oscurato il resto della cerimonia che è stata accompagnata da non poche polemiche. A cominciare dal tema guerra: il tanto discusso intervento di Volodymir Zelensky alla fine non c’è stato. Si è tenuto solo un minuto di silenzio per l’Ucraina accompagnato dal messaggio #WeStandWithUraine. La parola Ucraina non è stata quasi pronunciata fatta eccezione per quel “Viva l’Ucraina” arrivato da Francis Ford Coppola, sul palco per celebrare i 50 anni di “Il Padrino”. Deluso Sean Penn che si aspettava un’apparizione in video collegamento del presidente ucraino o maggiore spazio alla guerra in corso. 

Nella notte delle statuette Will Smith non verrà ricordato solo per il pugno dato al presentatore della serata e per le scuse (“L’amore fa fare cose folli”) ma anche per aver vinto il premio di miglior attore protagonista per il ruolo di Richard Williams (il papà delle tenniste Serena e Venus) in “Una famiglia vincente – King Richard”. L’Oscar come miglior film del 2022 è andato invece a “Coda. I segni del cuore” della regista Sian Heder. Jessica Chastain è stata premiata come migliore attrice. A Jane Campion è andato poi, il premio per la regia con “Il Potere del Cane”. Nella 94esima edizione degli Oscar l’Italia torna a casa a mani vuote: Paolo Sorrentino che correva per il miglior film internazionale con “E’ Stata la Mano di Dio” ha perso contro il giapponese “Drive My Car” di Ryusuke Hamaguchi. Nessun premio neppure per Enrico Casarosa per il cartone animato “Luca” e per Massimo Cantini Parrini che ha firmato i costumi di “Cyrano”.

Poco prima di arrivare sul tappeto rosso con gli attori del film Filippo Scotti e Luisa Ranieri, il regista di “E’ Stata la Mano di Dio” ha postato su Instagram una foto di se stesso bambino in auto con la madre accompagnata dal post: “Oggi, dopo due anni di lavoro, con la cerimonia degli Oscar, si chiude il ciclo di questo film. Da mesi mi viene chiesto perché ho fatto questo film e non ho mai trovato una risposta autentica. Oggi l’ho trovata: volevo tornare, anche solo per un attimo, a questa foto. A mia madre”. Sorrentino si è detto però molto felice di essere tornato lì dove nel 2014 aveva trionfato con “La grande bellezza”.