Le  opinioni pubbliche sono un protagonista silenzioso ma importante nella guerra in corso, perché i loro orientamenti incidono sulle decisioni dei governi. I sondaggi sono pressoché quotidiani. L’ultima rilevazione di Eurobarometro ci dice che il 73%  degli italiani incolpa Putin per quanto sta accadendo. Sembra molto ma in realtà sono cinque punti percentuali in meno rispetto agli altri cittadini europei.
Rielabrati da lavoce.info, i dati di Eurobarometro ci dicono anche che gli italiani, personalmente più preoccupati degli altri per la guerra, condividono le misure adottate dall’Unione in risposta all’invasione russa dell’Ucraina. L’unica differenza riguarda la fornitura di armi, approvata  dal 59 per cento contro il  67 per cento degli europei.

Ma gli italiani sono anche tra i più favorevoli a una maggiore cooperazione militare nell’Unione. E sono in assoluto i più critici nel giudizio  sulle mosse della Nato, delle Nazioni e Unite e soprattutto degli Stati Uniti. Biden convince il 31% contro una media europea del 47.
Un altro dato che colpisce è la scarsa fiducia nella qualità dell’informazione sulla guerra: gli italiani bocciano  sia i giornalisti sia, soprattutto, i social media. Ma in quest’ultimocaso  il giudizio negativo è condiviso dagli altri europei.
Tra le tante conclusioni che si possono trarre dal sondaggio ce n’è una su cui con ogni evidenza sta riflettendo anche Draghi, e cioè che che per gli italiani – come per i tedeschi e i francesi – l’opzione europea sembra più importante di quella atlantica.  

Paolo Pagliaro