Per circa cinquecentomila studenti si avvicina la data del fatidico appuntamento con gli esami di maturità. Quello di quest’anno dovrebbe ritornare ad essere un esame “normale”, Almeno così si spera. Ovviamente, gli appelli alla cautela per una pandemia che non è completamente esaurita non possono fare che bene. Quanto all’uso della mascherina la possibilità di metterla da parte per il periodo degli esami pare sia al vaglio del Ministero della Salute

Allora esami al via o quasi. Si parte mercoledì 22 giugno alle 8, 30 con la prima prova scritta di italiano. Durata sei ore.  Seguirà la seconda prova e poi il colloquio.  

I maturandi 2022 troveranno qualche novità rispetto agli esami delle ultime edizioni segnate dall’evento pandemico, ma l’impianto complessivamente non è mutato granché. In primis, la composizione delle commissioni che esaminerà i ragazzi è rimasta invariata. Anche per questo anno scolastico, infatti, le commissioni sono costituite da soli docenti interni. Sempre sei.  La sola figura “estranea” che gli studenti si troveranno davanti sarà quella del Presidente. Le novità riguardano soprattutto la suddivisione dei punteggi nelle prove di esame e il credito scolastico.

Cambiano crediti e voti: 50 punti di credito per il triennio e 50 per le prove, suddivisi in 15 prima prova, 10 per la seconda e 25 per il colloquio

La prova di Italiano sarà uguale sul territorio nazionale per tutti gli indirizzi di studio e conterà fino 15 punti. La prova proporrà sette tracce con tre diverse tipologie: analisi e interpretazione del testo letterario, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità.

La seconda prova, invece, è legata alle specifiche discipline di indirizzo e verrà predisposta in loco. Questa prova avrà fino a 10 punti.  Al colloquio andranno 25 punti.

Nei prossimi giorni dovrebbero essere resi noti i nomi dei Presidenti assegnati alle commissioni. Ognuna di queste opererà con due sottocommissioni, una per ogni classe terminale.  Pare che gli uffici scolastici stiano trovando qualche problema per riempire tutte le caselle.  Secondo le notizie circolate su riviste specialistiche un 15% di presidenti sarebbe ancora mancante. I compensi sono molto bassi e quindi in pochi presentano la propria candidatura.

Intanto, mancano ormai pochi giorni alla fine dell’anno scolastico e i ragazzi sono alle prese con le ultime verifiche. Per i più “deboli” vanno in scena le interrogazioni “sudate”, quelle in cui si cerca di racimolare almeno la sufficienza in quelle materie in cui si zoppica, ovviamente per evitare di non essere ammesso. Requisiti per l’ammissione la frequenza per almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato e votazione non inferiore ai sei decimi in ciascuna disciplina, compreso il comportamento.

Per la maggior parte degli studenti è, invece, il periodo per migliorare la media di fine anno e di conseguenza il bottino che andrà a pesare sul “salvadanaio” del credito scolastico. Un gruzzolo che peserà per il 50% del voto complessivo.  In tanti, inoltre, i più preparati, sono già alle prese con i test delle diverse università per l’ammissione alla facoltà di Medicina o altre facoltà a numero chiuso. Con il passare dei giorni salirà ancora la temperatura e non solo quella legata alla calura. Le ansie dei ragazzi iniziano a mescolarsi, qualche volta a scontrarsi con quelle dei loro genitori che si rituffano con un pizzico di nostalgia in un passato volato via troppo in fretta. E intanto ancora una volta, l’ennesima, c’è da scommettere che il refrain di Venditti “Notte prima degli esami” accompagnerà la vigilia dei nuovi maturandi.

Pasquale Roppa